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AgissoK

Chi desidera farsi del male e sperimentare un'esperienza agghiacciante può leggere "Fotti il potere" di Francesco KKKKossiga che io ribattezzerei "Alle sorgenti dell'Inferno italiano".

Ebbene, l'intervistato nel solito stile scombiccherato di chi sa tutto, ma non denuncia niente, accetta come apodittica e consustanziale la pratica della tangente al fare politica e inevitabile il connubio tra le organizzazioni criminali e l'amministrazione civile del paese.

Naturalmente, la conseguenza per KKKKossiga non è la ribellione morale e attiva, ma la rassegnazione su cui il disprezzabile vegliardo poggia la sua non invidiabile massima di vita "meglio il politico che ruba, ma sa governare bene, di un onesto ma incapace".

Io penso, invece, che l'attività di un politico può incidere molto sui pochi e quasi nulla sui tanti, perchè il denaro pubblico dà grandi benefici solo se si concentra, mentre ogni manovra economica è insufficiente a cambiare i destini di intere popolazioni, se non al margine.

Il che comporta che il politico migliore è quello che non fa danni, quindi un onesto incapace va benissimo.

Allora, l'eventuale lettore si meraviglia del titolo del post volutamente a rovescio?

Quanto dovremo ancora aspettare nostro Signore per liberare la faccia del pianeta da piaghe d'Egitto così lunghe e maligne come Gelli, Andreotti e Cossiga?

Pubblicato il 28/5/2010 alle 10.43 nella rubrica diario.

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