.
Annunci online

Reconquista
Il viaggio di un eternauta
POLITICA
12 giugno 2018
L'insostenibile stupidità del senso razzista comune

Il razzista medio scende per strada e vede dei neri bighellonare in giro, qualche volta fermando vecchietti per l'elemosina, poi torna a casa e alla TV gli dicono che un senegalese impazzito ha preso a coltellate un passante ignaro o un magrebino fanatico è stato arrestato perchè reclutava connazionali alla guerra santa, infine parla con la vicina che ha sempre un conoscente che ha subito furti in casa e che sicuramente è stato il serbo zingaro. Poi riguarda la TV e capisce che spendiamo un sacco di soldi per mantenere il nero senegalese, il magrebino fanatico e il serbo zingaro che diventano la sintesi per un intero popolo come se Toto' Riina fosse il nome e cognome di ogni italiano....

Osservando gli effetti messi in rilievo sia dalla sua esperienza personale sia dal tam-tam del vicinato sia dalla interessata propaganda informativa che così fa dimenticare l'evasione fiscale da miliardi di euro, la corruzione dei politici ed amministratori compresi i 48 milioni fottuti dalla Lega Nord, la criminalità organizzata italianissima, uno dice: caspita ha proprio ragione il razzista medio con il suo senso comune.

Peccato che gran parte di questa situazione l'abbiamo creata noi, esattamente come è successo con il proibizionismo sulle droghe che ha fatto prosperare la criminalità organizzata di ogni latitudine con i suoi profitti che creano corruzione dei politici e quindi criptodittature mafiose, nonchè fatto spendere al contribuente cifre iperboliche per pagare apparati di polizia giganteschi e che alla fine nulla possono di fronte alla corruzione.

Tutto parte dall'idiozia della configurazione del reato di immigrazione clandestina art.10 bis comma 1 del Testo Unico grazie all'altro beota leghista Maroni : "Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, lo straniero che fa ingresso ovvero si trattiene nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni del presente testo unico nonche' di quelle di cui all'articolo 1 della legge 28 maggio 2007, n. 68, e' punito con l'ammenda da 5.000 a 10.000 euro. "

Ne consegue la sanzione di cui all'art. 12 comma 5-bis "Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chiunque a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, da' alloggio ovvero cede, anche in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni."

Allo stesso modo deriva quella di cui all'art.22 comma 12 "Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno previsto dal presente articolo, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa di 5000 euro per ogni lavoratore impiegato"

Così abbiamo fatto bingo: chi viene qui per trovare un lavoro, una casa e un avvenire senza avere già i mezzi di sostentamento si ritrova in un centro-ghetto che sia di accoglienza o di attesa dell'espulsione poco importa, senza possibilità di lavorare e di trovare un alloggio regolare, alla mercè di un apparato di polizia spropositato che impiega il tempo a rincorrerli anzichè badare ad esempio ai furti in abitazione, di un apparato amministrativo e di "volontari" che hanno già dimostrato di essere strapagati se non addirittura corrotti (e italianissimi), nonchè di imprenditori senza scrupoli o di criminalità organizzata che offrono loro un'alternativa illecita da schiavi-manovali.

Non si capisce perchè sprecare tutti questi soldi per prevenire in gran parte non si sa bene cosa e non fornire un banale permesso temporaneo di soggiorno di sei mesi-un anno in modo tale che:

a) questi disgraziati spendano i risparmi loro e dei familiari non facendo prosperare le organizzazioni criminali che commerciano indifferentemente in uomini, come in armi, petrolio, droga, ma più commestibili e meno costose compagnie navali o aree

b) tutto l'apparato di polizia che sprechiamo venga utilizzato per reprimere i reati sia degli stranieri sia degli italiani.

Dice: ma tu sei un illuso. Già, invece, il razzista medio che vuole un miliardo di africani poveri fuori dalle sue palle radiotelevisive che cosa è?


 

 

POLITICA
8 gennaio 2016
Cose di cosa nostra
Esistono sbagli di prospettiva commessi in buona fede dalle migliori persone di questo mondo.

Nella sua recente autobiografia Giancarlo Caselli riporta un'affermazione di Carlo Alberto Dalla Chiesa a Giorgio Bocca: "Gran parte dei privilegi mafiosi pagati dai cittadini non sono altro che i loro elementari diritti. Assicuriamoglieli noi questi diritti, togliamo questo potere alla mafia."

Tale affermazione è tradotta in linguaggio mafioso dal boss in carcere Pietro Aglieri. "Quando venite nelle nostre scuole a parlare di legalità e giustizia, i nostri ragazzi vi ascoltano e vi seguono, ma quanto questi ragazzi diventano maggiorenni cercano un lavoro, una casa, assistenza economica e sanitaria a chi trovano? A voi o a noi?".

Caselli conclude: "Se i diritti fondamentali dei cittadini non sono soddisfatti, i mafiosi li intercettano e li trasformano in favori che elargiscono per rafforzare il proprio potere". Il solo volto militare dello Stato non assicura una vittoria duratura sulla mafia.

Tutto vero, ma viene prima la vittoria "militare" e giudiziaria, senza la quale non siamo in grado di estirpare i mafiosi e i collusi dagli enti pubblici e dalle aziende che danno lavoro, servizi, denaro, sostituendoli con un'amministrazione mediamente virtuosa. Altrimenti come si possono dare lavoro, servizi, denaro? Con le aziende private che dovrebbero operare in un contesto economico inquinato e sotto le pressioni mafiose? Maddài .....


POLITICA
7 settembre 2010
Anossia cerebrale
Ogni tanto, anzi spesso, abbiamo esempi in diretta, senza la mediazione dei giornalisti, di politici affetti da anossia cerebrale o che pensano che ne siano affetti i cittadini, con quel che ne consegue in difetti della logica e della memoria.

Ho sentito con le mie orecchie Piero Fassino dire, in occasione della televisivamente incomprensibile contestazione al chiacchierato Presidente del Senato Schifani che "siccome chiamiamo squadristi coloro che vogliono fischiare il Presidente della Camera a Mirabello, allora siete squadristi anche voi... "(sic!).

Non è dato sapere quale aristotelico sillogismo ci possa essere nella comparazione di una claque organizzata da politici avversari per dare l'impressione televisiva che un altro politico sia contestato dai suoi stessi elettori e un gruppo di cittadini che, a torto o a ragione, gridano "Fuori la mafia dallo Stato" a un politico che in passato sembra aver avuto rapporti professionali dubbi all'interno di ambienti inquinati dalla criminalità organizzata, per quanto penalmente ancora irrilevanti.

Ho sentito con le mie orecchie Enrico Letta dire, in occasione dell'uccisione del Sindaco di Acciaroli nel Cilento, che, in un momento di grande delegittimazione delle amministrazioni pubbliche, bisogna onorare le migliaia di amministratori che ogni giorno lavorano come Vassallo.

Ora la cronaca di ogni giorno rende un affronto alla memoria di Vassallo la ardita sineddoche di Enrico Letta. Statisticamente quanti sono i sindaci e gli amministratori che si rivelano amici prevalentemente di sostituti procuratori cui raccontano le loro vicende ogni giorno, piuttosto che di costruttori e consulenti interessati economicamente quando va bene o di collusi o appartenenti ai clan quando bene non va?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fassino giustizia mafia camorra letta vassallo

permalink | inviato da ricke il 7/9/2010 alle 9:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
24 aprile 2009
Giornalismo, mafia, sottosviluppo
Breve riflessione su due punti.

La prima.

Il giornalismo sano  come cane da guardia "preventivo" di esecutivo e legislativo.

Il potere giudiziario, quando lavora, come cane da caccia, una volta che la "frittata" è fatta o presunta.

Il giornalismo servo come cane da riporto.

Il giudiziario imbelle come cane da cuccia.

La seconda.

La mafia dà lavoro è una fandonia colossale.

Se la mafia non fosse il masso legato al collo che è per le regioni che ne sono infestate e, di conseguenza, per l'intero paese, perchè l'unico sottosviluppo statisticamente rilevato nella Unione Europea a 27 è solo nella Terra delle Quattro Mafie: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia ?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. giornalismo politica giustizia mafia

permalink | inviato da ricke il 24/4/2009 alle 11:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
  

Rubriche
Link
Cerca

tag cloud
corruzione giustizia d'alema aglieri politica alitalia bersani bilancio bisignani cacciari berlusconi briatore afganistan blac bloc andreotti cossiga bordin mafia renzi amore
Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Italia



IL CANNOCCHIALE