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Reconquista
Il viaggio di un eternauta
POLITICA
31 maggio 2014
Razzi e ubriacati
Venti anni di promesse farlocche e spese senza copertura non sono bastati a un paese di sognatori che contano di far pagare i propri debiti ad altri, i nostri figli o gli altri europei che siano.

Così ci risiamo con gli spot furbi dietro cui si celano le solite modalità di un eterno potere democristiano.

Ad esempio lo spot delle donne presidenti di ENI, ENEL, FINMECCANICA, poichè operativamente non hanno nessun potere serviva a far passare un messaggio diverso da quello effettivo e, cioè, che il nuovo potere renziano ha infilato nei consigli di amministrazione propri uomini accanto a quelli di lungo corso dalemiani, berlusconiani, alfaniancasiniani.

Oppure quello della quantità di giovani e donne al governo che serviva a far passare un messaggio diverso da quello di avere messo una capace manager berlusconiana al dicastero che si occupa di comunicazioni (ma va'?) e di energia (visto che l'azienda di famiglia se ne occupa). Oppure quello di non aver messo un magistrato capace alla giustizia in favore di persone che si sono contraddistinte nei loro partiti e corporazioni soprattutto per essere contro i magistrati che fanno il loro mestiere senza guardare in faccia potentati assortiti.

Ancora, e' stato fatto bere ai gonzi di sinistra il bonus fiscale ai dipendenti sotto una certa soglia di reddito che nella norma pubblicata è TEM-PO-RA-NEO e richiederà coperture permanenti di 10 miliardi di euro per la sua conferma. Mentre è PER-MA-NEN-TE la nuova regola dei contratti a tempo determinato rinnovabili cinque volte per tre anni senza causale. Bene aver tolto inutile burocrazia e ricorso ai giudici del lavoro. Così però diventa possibile/probabile per chiunque passare l'intera vita senza contratti per i quali il datore di lavoro abbia un disincentivo economico in termini di esborsi in denaro importanti se licenziano prima della scadenza.

Insomma, mentre il Parlamento persino con i Razzi e gli Scilipoti sembra fare qualcosa di decente con la cancellazione del reato di immigrazione clandestina e la presa d'atto della depenalizzazione del consumo delle droghe leggere che alleggeriranno nel tempo la pressioni sulle carceri esistenti oppure con la europeizzazione del divorzio breve, ci si prepara una stagione democristiana buia con spot paraberlusconiani a convincerci che abbiamo messo un "razzo" nel motore instancabile, veloce, deciso.....

Quanti embe' dovremo ascoltare simile a quello di aver abitato per anni in un appartamento a Firenze offerto da un amico, talmente amico che casualmente ha vinto gli appalti per i parcheggi dallo stesso Comune?

Bisignani, il piduista di lungo corso formato alla grande scuola gellian-lettiana, dice che il metodo renziano di conquista del potere R-E-A-L-E è arrogante e diabolica.

C'era uno spot di un prodotto che diceva: "IL SIGNORE SI' CHE SE NE INTENDE!".

Propro così....


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POLITICA
18 maggio 2013
Inciucista confesso
Nicola Latorre ha un cursus honorum di tutto rilievo al riguardo.

Faceva parte della merchant bank di Palazzo Chigi che non parla inglese (copyright Guido Rossi) entrata con le pezze al culo e uscita benestante (Marco Travaglio) assieme a Claudio Velardi (divenuto spin doctor di candidati di destra), Fabrizio Rondolino (notista de Il Giornale di Berlusconi), Marco Minniti (animatore della Fondazione ICSA con Kossiga).

In stretto contatto con il tesoriere che ha "occultato" il patrimonio dei DS nelle Fondazioni, Ugo Sposetti che ama desinare con Denis Verdini.

Lo si ricorda per il pizzino a La7 per aiutare nel dibattito in corso il collega della destra a discapito del teorico alleato dell'IDV.

Ultimamente ha gettato definitivamente la maschera e ci sta dicendo con chiarezza chi è.

Ha bollato come entrambe gravi le vicende di dissenso interno alle candidature presidenziali di Marini e Prodi. Peccato che la prima è stata alla luce del sole e la seconda nell'ombra silenziosa che si confa ai miserabili che sanno di essere infami. Per non parlare del fatto che Prodi è la bandiera del PD, Marini tutt'al più della DC-PPI. O Nicola Latorre ha come bandiera solo lo Skorpione dai baffetti padrone del partito delle Coop?

Infine, mentre Luigi Zanda capogruppo del PD bollava come ineleggebile il noto concessionario TV Giglio di Campo e quindi impossibile la sua nomina a Senatore a Vita come suggello dell'Inciucio dei Vent'anni, lui pronto "non spetta a noi decidere sulla nomina di senatore a vita".

Politicamente infame e miserabile.
POLITICA
11 maggio 2013
Ius soli e diritti di cittadinanza
I diritti di cittadinanza sono quelli civili relativi alle libertà, quelli sociali relativi alle tutele, quelli politici relativi alla facoltà di elettorato attivo e passivo.

Si parla tanto dello ius soli probabilmente senza riuscire a muovere niente rispetto all'oscenità di concederli solo al compimento della maggiore età per i figli di genitori a cittadinanza straniera anche nel caso in cui uno di loro lavora e paga le tasse in Italia.

Proprio questo è il punto.

E' più cittadino italiano il figlio nato in Italia da genitore straniero contribuente che non può eleggere nessuno, ne' essere eletto, avendo compiuto almeno un ciclo scolastico partendo dalle scuole d'infanzia oppure il figlio nato all'estero da genitore italiano contribuente in quel paese che, stoltamente, possiede diritto di elettorato attivo e passivo nel nostro paese?

La risposta è retorica, ma rovesciando io sarei ancora più drastico.

E' meritevole dei diritti politici di cittadinanza, ovvero del diritto di eleggere ed essere eletto, chi evade le tasse? E quindi a cascata lo sono i suoi figli anche se nati in Italia da genitore italiano?

I condannati per la legge sui reati tributari con il Dlgs 74/2000 sono veramente pochi in relazione al tasso di evasione fiscale e sono ancora meno quelli che subiscono una condanna di almeno cinque anni che comporta la interdizione PERPETUA dai pubblici uffici.

Sarebbe il caso di abbassare questa soglia.
POLITICA
25 aprile 2013
Ritorno degli zombie
Fine delle illusioni.

Finisce il governo tecnico delle tasse impotente sulla spesa e le liberalizzazioni.

Inizia il governo politico della spesa facile, della casta impunita e delle liberalizzazioni nulle.

Ce la caveremo solo per decisioni esterne: immissione di liquidità delle banche centrali, aumento dei salari e degli investimenti pubblici in Germania.

Altrimenti ci ritroveremo tra sei mesi o un anno con tassi di interesse insostenibili, congelamento depositi bancari, riduzione stipendi pubblici, disoccupazione al 15%.

In un caso o nell'altro corruzione, spreco risorse pubbliche, evasione fiscale, privilegi delle professioni rimarranno.

Ora anche senza speranza dopo avere visto dei politici osceni tradire la propria bandiera fondatrice.
POLITICA
28 febbraio 2013
Onori, oneri, disonori
Onore ad Antonio Ingroia e ad Antonio Di Pietro, magistrati integerrimi del Pool Antimafia di Caselli e del Pool Mani Pulite di Borrelli, politici autodidatti sconfitti.

Dispiace, ma rincuora che la loro vita permette loro di guardarsi sereni allo specchio ogni mattina, anche da ignoti, senza interviste TV o web.

Onere a Pier Luigi Bersani che, suo malgrado, tiene incollata a se' la maledizione della nomenklatura dalemiana. Difficile convincere gli originali e impegnati pentastellati che l'impegno sull'abolizione per via costituzionale di senato e province o su misure efficaci per i conflitti di interesse, i reati contro la pubblica amministrazione, la malavita organizzata sia sufficiente a farli cadere nella trappola dei riti usuali. D'altra parte associare il caimano sarebbe suicidio collettivo.

Eppure la rivoluzione è proprio questa: finalmente impegno ed efficacia contro l'evasione fiscale dei lavoratori autonomi, contro la corruzione della casta, contro gli affari finanziari della criminalità organizzata per liberare i lavoratori dipendenti dal giogo di pagare da soli servizi pubblici scalcinati, scherniti da politici beffardi, intimiditi da mafiosi.

Disonore a chi sta pensando di mettere insieme PDL e PDmenoL sotto la bandiera del giovanotto fiorentino ciellino rampante, imparaticcio del marketing paterno, che ha il torto non tanto di piacere ai berluscones che vedono giustamente in lui un modo di affermare apoditticamente e non analizzare da berluschino, ma soprattutto perchè la pensa come loro.

Infatti, in questo paese culturalmente devastato dall'incomprensione dell'illiceità di comportamenti finalizzati al denaro, costi quel che costi, in un paese che dovrebbe mettere alla gogna i biscazzieri alla Briatore, i ruffiani alla Mora, i manipolatori alla Moggi e i ricattatori alla Corona, sapete che disse in sostanza messere Pulcino Pio?

"Perchè tanto carcere, in fondo ha fatto due foto..."

Disonore a lui e a chi, tanti, tra poco o molto, lo voteranno salvando elettori ed eletti di PDL e PDmeno L.

POLITICA
20 ottobre 2012
Pulcino Pio e hoha hola hon la hannuccia
Una parte consistente del paese ha studiato poco nella propria vita, molto perchè ne aveva poca voglia, altrettanto perchè in questo paese la furbizia autocommerciale batte la meritocrazia da impegno 4-0 da sempre.

Una parte consistente del paese sotto sotto se ne vergogna razionalmente, ma emotivamente sogna costantemente la riscossa degli ignoranti quali sono e quali si sentono contro qualsiasi professore, tanto più se il professore si è conquistato il titolo con i loro stessi mezzi "autocommerciali".

Un fiorentino alle soglie della mezza età sembra il nuovo rappresentante di questo sogno di riscossa degli ignoranti anti-professori: non analisi, ma slogan, non umile impegno al servizio degli altri, ma faccia tosta e sicumera.

Non per niente carriera "autocommerciale" nella azienda di marketing del babbo e nei giovani di Comunione e Liberazione.

Gli altri sono impresentabili, ma possibile che dobbiamo farci coglionare un'altra volta da un qualunque Pulcino Pio, un misto tra il pezzente del bunga bunga e il turista caraibico a sbafo dei faccendieri?
POLITICA
15 novembre 2011
Cavaliere e somaro
L'Angelo del Corriere col ditino in aria in questi giorni ci ha ammannito la solita lezioncina di liberalismo alle vongole.

Dice che "la parentesi del governo tecnico va poi chiusa e si deve tornare a quelle rispettabilisime e difficilissime attività che consistono nell'organizzazione del consenso e nella caccia ai voti: la democrazia, appunto".

Insomma la democrazia delle persone serie sarebbe l'anomalia, mentre quella dei buffoni la normalità.

La pagliuzza insomma al posto della trave di un consenso comprato tramite un'occupazione militare della informazione radio-televisiva o organizzato grazie a un'occupazione altrettanto militare di partecipazioni statali, municipalizzate e sottobosco burocratico pletorico di enti più o meno utili e grazie a rimborsi elettorali che perpetuano le forze politiche "in" a discapito di quelle "out".

Il cavaliere è noto chi sia. Il somaro si candida a farsi montare.

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permalink | inviato da ricke il 15/11/2011 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
16 marzo 2011
'acca nisciuno ? è fesso
La reiterata furbizia da venditore e lo smodato potere mediatico non riescono a oscurare una verità abbagliante.

La riforma della magistratura si sintetizza in tre semplici passi.

Il Parlamento, quindi la maggioranza, quindi il Governo deciderà quali reati sono da perseguire al posto delle Procure.

La Polizia Giudiziaria, sottoposta gerarchicamente al Governo condurrà le indagini al posto delle Procure.

I Magistrati delle Procure saranno sottoposti a un collegio disciplinare composto da un numero di politici pari ai togati. Quindi potranno più facilmente essere puniti da soggetti nominati dal Parlamento, quindi dalla maggioranza e, dunque, dal Governo.

Questa sfacciata dittatura della Maggioranza, spacciata per civico moderatismo ci costringe ad augurarci che un Messina Denaro o un suo Amico degli amici non scenda mai in politica.

O è già successo ??
POLITICA
30 novembre 2010
Disinformatija 3x3
Chi non legge Libero, Il Giornale, Panorama, il Foglio e guarda poco il TG1, il TG4, Il TG5 e Studio Aperto si stupisce sinceramente di non vedere condivisa dai relativi lettori e spettatori la propria opinione sui 3x3.

Sembra impossibile che qualcuno non creda che Andreotti, Cossiga e Gelli abbiano servito lungamente uno Stato parallelo e che, quindi, possano di diritto essere denominati cospiratori.

Sembra impossibile che qualcuno dubiti del corruttore in atti giudiziari con sentenza passata in giudicato Previti e del mediatore con la criminalità organizzata con sentenza di secondo grado Dell'Utri, entrambi rei per favorire impresa o famiglia o persona dell'Innominabile.

Sembra impossibile che qualcuno non chiami e giudichi Briatore, Mora e Corona con i loro nomi derivanti da sentenze o da fatti accertati nel corso di processi o indagini: biscazziere, ruffiano, ricattatore.

Eppure coloro che sono lettori e spettatori di tali testate sono vittime di eccezionali uffici di Disinformatjia degni dell'OVRA o del KGB che costantemente usano 3 tecniche.

La prima è quella di preannunciare risultati di inchieste o fatti acclarati con una versione molto sintetica che richiama ai complotti contro i protagonisti che si vogliono difendere. Il messaggio è: inutile che tra qualche giorno ti metti a leggere le storie che usciranno... tanto lo sai che sono le solite cose dei soliti malintenzionati ...

La seconda è quella di esagerare l'accusa. L'innominabile va con le ragazze minorenni? Il titolo sarà: i pm accusano l'Innominabile di pedofilia ... L'innominabile "interloquisce" con persone collegate con la criminalità organizzata direttamente o attraverso mediatori? Il titolo sarà: i pentiti dicono che l'Innominabile ha ordinato la strage di Via Georgofili ....

La terza è quella di isolare particolari insignificanti per l'accusa, ma di presa popolare, per rilevarne l'inverosimiglianza o l'intrusione nella privacy come il bacio di Riina ad Andreotti o l'sms di Anna Falchi a Ricucci e infangare tutto.

Ci sanno fare questi, ci sanno fare .... sono una minoranza militarmente organizzata che combatte la maggioranza disorganizzata.
  

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