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Reconquista
Il viaggio di un eternauta
POLITICA
8 gennaio 2016
Cose di cosa nostra
Esistono sbagli di prospettiva commessi in buona fede dalle migliori persone di questo mondo.

Nella sua recente autobiografia Giancarlo Caselli riporta un'affermazione di Carlo Alberto Dalla Chiesa a Giorgio Bocca: "Gran parte dei privilegi mafiosi pagati dai cittadini non sono altro che i loro elementari diritti. Assicuriamoglieli noi questi diritti, togliamo questo potere alla mafia."

Tale affermazione è tradotta in linguaggio mafioso dal boss in carcere Pietro Aglieri. "Quando venite nelle nostre scuole a parlare di legalità e giustizia, i nostri ragazzi vi ascoltano e vi seguono, ma quanto questi ragazzi diventano maggiorenni cercano un lavoro, una casa, assistenza economica e sanitaria a chi trovano? A voi o a noi?".

Caselli conclude: "Se i diritti fondamentali dei cittadini non sono soddisfatti, i mafiosi li intercettano e li trasformano in favori che elargiscono per rafforzare il proprio potere". Il solo volto militare dello Stato non assicura una vittoria duratura sulla mafia.

Tutto vero, ma viene prima la vittoria "militare" e giudiziaria, senza la quale non siamo in grado di estirpare i mafiosi e i collusi dagli enti pubblici e dalle aziende che danno lavoro, servizi, denaro, sostituendoli con un'amministrazione mediamente virtuosa. Altrimenti come si possono dare lavoro, servizi, denaro? Con le aziende private che dovrebbero operare in un contesto economico inquinato e sotto le pressioni mafiose? Maddài .....


POLITICA
12 novembre 2008
La riconquista del contratto sociale
Il contratto sociale è un'espressione desueta che sta a indicare la volontà comune degli individui di demandare alcuni poteri fondamentali allo Stato (giustizia, difesa, moneta) in cambio della rappresentanza.

In questo paese il contratto sociale si è rotto circa 35 anni fa con la comparsa del sostituto di imposta per i lavoratori subordinati che ha reso asimmetrica la facoltà di frodare il fisco.

Assistiamo così da molto tempo alla suddivisione tra chi può evadere e chi non può (lavoratori autonomi vs. lavoratori subordinati) che si va aggiungere all'altra endemica suddivisione tra chi può essere inefficiente e chi non può (dipendenti pubblici vs. lavoratori autonomi e dipendenti privati).

Se, però, il privilegio della facoltà di lavorare meno (le assenze per malattia nel settore pubblico sono in media 4 volte che nel settore privato) viene pagata duramente da trattamenti economici in media umilianti, non sembra esservi adeguata contropartita per la facoltà di evadere, come si può evincere dallo spostamento di risorse reali dal lavoro dipendente al lavoro autonomo, specie dopo l'introduzione dell'euro (fonte Banca d'Italia).

Nessuna Brambilla o clone può controvertere dati di fatto inoppugnabili ampiamente documentati.

Rimane il quesito sul perchè 13-14 milioni di dipendenti privati siano sopraffatti dalle retoriche contrapposte dei difensori dei lavoratori autonomi (circa 6 milioni) e dei dipendenti pubblici (circa 4 milioni).

I primi giustificano il mancato pagamento del dovuto con la mancanza di servizi ottenuti, tralasciando il fatto che anche i dipendenti privati non hanno tali servizi, ma pagano le tasse fino all'ultimo euro.

I sindacati dei secondi giustificano ogni episodio di ribellione all'efficienza (meccanismi di accertamento della presenza sul luogo di lavoro), di mancato allungamento dell'orario lavorativo a livello di quello medio dei dipendenti privati, di infornata per gruppi senza titoli di nuovi occupati (il caso eclatante della Regione Sicilia con il decuplo degli addetti necessari sta lì a dimostrarlo).

io credo che la mancanza di voce dei dipendenti privati dipenda dal fatto che i legislatori provengono per ceto dai lavoratori autonomi (professionisti principalmente) e dai dipendenti pubblici o escano dal cursus honorum sindacale..

Per la riconquista del contratto sociale sarebbe necessario imporre al centrosinistra la presenza di  un lavoratore dipendente privato ogni due eletti.

La battaglia che oggi vede forze soverchianti a favore di una classe di evasori e di spreconi potrebbe almeno diventare più interessante.



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permalink | inviato da ricke il 12/11/2008 alle 20:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
  

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